La maggior parte dei puzzle game ti chiede di muoverti dentro regole fisse. Baba Is You fa l’opposto: mette le regole dentro il livello sotto forma di tessere-parola, e poi ti lascia spostarle finché l’intero sistema non si comporta in modo diverso. Su smartphone, questa idea resta sorprendentemente profonda perché ogni mossa può cambiare chi è “tu”, che cosa conta come “vittoria” e perfino quali oggetti esistono come ostacoli. L’edizione mobile mantiene intatta l’essenza: livelli brevi, feedback immediato e soluzioni che ti fanno fermare un secondo a pensare: “Non sapevo si potesse fare.”
Alla base, Baba Is You ricorda un classico gioco a griglia in stile Sokoban, ma qui i blocchi non sono solo casse. I blocchi davvero importanti sono parole come BABA, WALL, IS, YOU, STOP, WIN e PUSH. Le disponi in frasi e la frase diventa una regola che il livello rispetta. Se la regola dice “WALL IS STOP”, i muri bloccano il movimento. Se riesci a trasformarla in “WALL IS PUSH”, i muri diventano oggetti che puoi spingere come fossero scatole.
È questo scarto a rendere il gioco unico: non stai solo risolvendo un labirinto, stai modificando la logica del labirinto. Poiché le regole stanno sulla stessa griglia di tutto il resto, puoi spezzarle per errore, intrappolarle dietro altri oggetti o, al contrario, smontarle apposta per disattivare una proprietà. A volte la soluzione più pulita non è aggiungere una regola nuova, ma eliminare quella vecchia così un ostacolo smette di essere pericoloso.
Il gioco su mobile mette in risalto un’altra forza: i puzzle sono compatti. Raramente ti ritrovi davanti mappe enormi o percorsi lunghi. La difficoltà arriva dalle conseguenze. Un passo può cambiare una frase, che cambia il comportamento, che cambia lo spazio delle soluzioni. È un design che ricorda il debugging, senza però richiedere competenze di programmazione.
Quasi tutti i livelli insegnano un piccolo linguaggio di frasi. I sostantivi sono le cose presenti (BABA, ROCK, WALL, FLAG). Le proprietà descrivono cosa fanno (YOU, WIN, STOP, PUSH). “IS” collega il tutto. Quando questa struttura ti entra in testa, inizi a scansionare un livello come fosse una mappa di regole: qual è la condizione di vittoria, chi controlli davvero e che cosa blocca il movimento?
Due abitudini aiutano all’inizio. Primo: cerca di mantenere stabile almeno una regola con “YOU”. Se rompi “BABA IS YOU” senza avere un’alternativa, puoi perdere il controllo e dover tornare indietro. Secondo: separa mentalmente “WIN” da “FLAG”. Spesso l’obiettivo è la bandiera, ma il gioco funziona benissimo anche se trasformi qualcos’altro in WIN e tocchi quello.
Più avanti, il gioco diventa ancora più furbo introducendo eccezioni e logiche sovrapposte. Potresti dover diventare un altro oggetto, trasformare un ostacolo in uno strumento, oppure assegnare YOU a qualcosa che passa negli spazi stretti. Di norma non servono riflessi rapidi; serve capire quali tessere puoi spostare in sicurezza e quali sono “bloccate” proprio dalle regole che vorresti cambiare.
L’edizione per smartphone funziona perché l’interazione resta diretta: input direzionale/tap, undo rapidissimo e una griglia chiara dove ogni modifica si vede subito. Lo schermo è più piccolo di un monitor, quindi contano di più alcune abitudini: guardare l’intera stanza prima di agire e controllare se la tessera che ti serve è davvero raggiungibile senza spezzare la frase che ti tiene in vita.
Uno dei temi più importanti su mobile è sempre stata la continuità: sessioni brevi, dispositivi diversi, ripresa immediata. A inizio gennaio 2026, le note di aggiornamento Android citano esplicitamente un miglioramento del cloud sync e un’opzione di ripristino manuale da backup o dal cloud, accessibile dall’icona cloud nelle Impostazioni. È un dettaglio pratico che si adatta al modo in cui si gioca davvero su telefono: un livello in metro, un tentativo prima di dormire, progressi coerenti nel tempo.
Conta anche ciò che l’app evita. Le schede negli store la presentano come un puzzle premium a pagamento, non come un titolo basato su pubblicità, e le sezioni privacy indicano che non vengono raccolti dati. Per chi gioca significa meno interruzioni e meno attrito “da account”. La compri, la apri, ti concentri sui puzzle.
Quando un livello sembra impossibile, inizia con un controllo dello stato, non spingendo a caso. Quali regole sono attive adesso? Quali sono fragili (una frase che si rompe con una spinta) e quali sono ridondanti (una regola che puoi eliminare senza morire)? Su smartphone questo scan rapido evita l’errore più comune: fare cinque mosse e scoprire di aver distrutto l’unico percorso verso le parole che ti servivano.
Usa l’undo come strumento di pensiero, non come pulsante di emergenza. Un buon metodo è testare un’ipotesi in due o tre mosse, poi tornare al punto prima del cambio di regole e provare un ordine diverso. Poiché il comportamento si aggiorna subito, ogni tentativo può essere un micro-esperimento: “Se rendo WALL PUSH per prima cosa, libero IS? Se no, che cosa può diventare YOU?”
Infine, impara a riconoscere i puzzle “di riformulazione”. Alcuni livelli sono progettati per farti inseguire FLAG, quando la risposta più elegante è spostare WIN su qualcosa di raggiungibile, oppure trasformarti in un oggetto che si trova già vicino al bersaglio. Quando questo schema ti scatta, le sessioni mobile tornano soddisfacenti perché smetti di macinare tentativi e inizi a vedere la svolta.

Baba Is You è uscito su PC e Switch nel 2019 ed è arrivato su iOS e Android il 22 giugno 2021. Nel 2026 questo conta perché spiega la reputazione del gioco: non è un’idea simpatica da mezz’ora, è un puzzle completo che ha avuto anni per dimostrare quanto vale. I livelli passano dal semplice al davvero impegnativo, e la difficoltà fa parte dell’identità, non è un incidente.
Le versioni mobile si sono anche arricchite. La cronologia su iOS mostra aggiornamenti sostanziosi gratuiti, tra cui “New Adventures” (oltre 150 livelli nuovi) e “Museum” (livelli inutilizzati o tagliati, alcuni con commenti degli sviluppatori), datati agosto 2022. Non sono solo “stages in più”: è un’espansione che allunga la vita del gioco e rende interessante anche il dietro le quinte del design.
Nel frattempo, l’ecosistema di Baba Is You include un editor di livelli e la condivisione online, arrivati come aggiornamento gratuito su altre versioni verso la fine del 2021. Anche se giochi soprattutto su mobile, quell’aspetto comunitario influenza la longevità: strategie che circolano, “grammatica” dei puzzle che diventa conoscenza condivisa e un gioco che resta vivo nella conversazione. E quando un livello ti fa impazzire, sapere che esiste una community cambia tutto.
Nel 2026, i puzzle game su smartphone spesso si dividono tra formati a sfide giornaliere e esperienze narrative lunghe. Baba Is You occupa una zona rara: ogni livello è breve e adatto a sessioni veloci, ma lo spazio delle idee è enorme. Questo equilibrio è il motivo per cui resta un riferimento per chi progetta giochi e un consiglio solido per chi vuole qualcosa di sostanzioso senza un impegno “a tempo pieno”.
Mostra anche una certa sobrietà. La grafica è pulita e leggibile, la colonna sonora non invade, e la tensione arriva dalle regole che cambiano, non dai filmati. Su telefono, dove le distrazioni sono continue, questa chiarezza è un vantaggio reale. Puoi tornare dopo qualche giorno e orientarti di nuovo semplicemente leggendo le frasi sulla griglia.
Soprattutto, rispetta chi gioca. Non finge che i puzzle siano facili e non vende scorciatoie. Ti dà sistemi trasparenti, iterazione rapida grazie all’undo e la soddisfazione di una soluzione che sembra meritata. Se vuoi un solo gioco mobile capace di sfidarti anche mesi dopo l’installazione, Baba Is You resta una scelta affidabile nel 2026.